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Le domande che mi fate più spesso

Vere, non inventate a tavolino. Se la tua non c’è, scrivimela: rispondo io, e probabilmente finirà qui.

Perché dovrei fare una consulenza, invece di chiedere un preventivo?

Un preventivo risponde a “quanto costa questa polizza”. Una consulenza risponde prima a “cosa mi serve davvero” — e a volte la risposta è “meno di quello che pensavi”, o “quello che hai va bene”. Il preventivo, se serve, arriva dopo.

Posso chiederti di leggere polizze che ho già, firmate con altri?

Sì. È una delle cose più utili che possiamo fare. Ti dico cosa coprono, cosa no, e se ha senso cambiarle — o tenerle.

Devo necessariamente comprare qualcosa?

No. La prima verifica e il check-up non impegnano a nulla. Se emerge un bisogno, ti faccio una proposta e decidi tu. Se non emerge, te lo dico.

Come funziona il primo incontro?

Una conversazione di circa venti minuti, di persona o online. Parliamo della tua situazione — non di prodotti. Se vuoi, porti le polizze che hai. Non serve preparare nulla.

Quanto dura, e quanto costa?

Venti minuti la prima volta. Non costa nulla: la mia remunerazione, se poi sottoscrivi qualcosa, arriva dalla compagnia, come per ogni intermediario. Come funziona è scritto nella pagina Trasparenza.

Posso contattarti anche se ho già un assicuratore?

Sì. Un secondo parere non ti obbliga a cambiare nulla. Molte persone lo chiedono proprio per capire meglio quello che hanno.

Lavori con privati?

Sì, è il cuore del mio lavoro: persone e famiglie, soprattutto nei momenti in cui la vita cambia.

Lavori con liberi professionisti?

Sì, in particolare su responsabilità professionale e tutela legale, oltre alle cinque aree personali.

Lavori con aziende?

Oggi soprattutto sulle aree in cui ho mandato diretto — responsabilità professionale e tutela legale. Se il bisogno è più ampio, ne parliamo comunque, con onestà su cosa rientra nel mio raggio d’azione.

Cosa succede dopo la consulenza?

Ricevi un quadro chiaro: cosa hai, cosa manca, da cosa partire. Se serve, una proposta scritta con le esclusioni spiegate. Poi decidi tu, senza fretta.

Confronti tutte le compagnie?

No, e preferisco dirtelo subito: lavoro tra le soluzioni disponibili nella mia agenzia. Quello che confronto sono i tuoi rischi con quelle soluzioni — e ti dico se qualcosa non ti serve.

Sei "indipendente"?

Nel giudizio sì: non ti propongo quello che mi conviene, e ti segnalo le lacune anche in polizze non mie. Dal punto di vista regolamentare sono iscritta in sezione E del RUI e collaboro con un’agenzia: lo trovi scritto nella pagina Trasparenza.

Il check-up è affidabile?

È un punto di partenza, non una diagnosi: legge quello che sai delle tue polizze, non le polizze. È utile proprio per scoprire cosa non sai.

Se ho un sinistro, mi aiuti?

Sì. Ti aiuto a capire cosa prevede la copertura e quali passaggi seguire.

Quali sono le cinque aree di cui parli sempre?

Casa, salute e reddito, chi dipende da te (vita), non autosufficienza, pensione. Sono i cinque punti in cui un imprevisto può fare più danno.

Ti occupi anche di auto e viaggi?

Sì, con lo stesso criterio: prima capiamo cosa serve, poi si sceglie.

La tua domanda non c'è?

Scrivimela

Vuoi vedere come stai messo sulle cinque aree?

Quindici domande, cinque minuti, nessun dato da inserire.